Il nastro adesivo

E ti svegli un giorno nel quale ti accorgi che non hai capito niente. Che la vita non è logica e non ha logica, e che le persone sono solo una matassa di cui non esiste bandolo. Siamo dei boomerang fuori controllo. Ti accorgi un giorno che hai vissuto secondo uno schema impreciso disegnato su un modello sbagliato. Che la tua immagine riflessa sul vetro è più nitida di quella del mondo che sta oltre e che non riesci a metterle mai a fuoco tutto e due insieme. Come se non fossero parte della stessa esistenza, come due vite appiccicate a forza una sull’altra ma che non possono aderire.

Che le parole, le relazioni, le speranze, le illusioni, i progetti, i pianti, le gioie, le paure, le certezze, non siano servite ad altro che a tenerti impegnato e a distoglierti da una verità che è meglio ti sia negata e che persino tu ti sei negato. Una verità che hai sospettato più volte e che hai ricacciato indietro con la scusa di vivere.

E ti riaddormenti quel giorno con l’amara consapevolezza che, nonostante tutto, continuerai a rigirare all’infinito quel rotolo di nastro adesivo tentando inutilmente di grattarne il capo con l’unghia. E che forse a te, va bene così.


Una reazione allergica a “Il nastro adesivo”

Scrivi la tua reazione allergica