Dislivelli

Vi odio.

Un odio da fastidio, di quelli che durano 3 minuti ma in cui ti incazzi a morte. Una serie di eventi, conseguenze di eventi ed altri eventi conseguenti che si trasformano in due semplici ma mortali parole.

Vi odio.

So che state già facendo nomi, ipotesi, congetture, magari anche confetture e in questo caso ricordate, adoro quella di arance amare ma nulla di tutto questo, non ci sono nomi, luoghi, torti subiti, amori mancati, nè multe ingiuste nè punizioni giuste. Io odio i dislivelli. Semplicemente.

Sono in una posizione comoda, sdraiato mollemente sul fianco sinistro, il mio profilo più comodo e guardo la TV. Di solito odio anche la TV ma stasera sono stanco, stanchissimo e decido che una chance di redenzione gliela dovrò pur dare. Ora…prima di sdraiarmi, come potete ben intuire ero in piedi. Entro in camera, accendo decoder di Sky e TV con il telecomando, spengo la luce e mi sdraio. Un lampo bianco e immagini confuse mi fanno capire che la televisione è pronta a mettersi all’opera. La luce del decoder si ravviva e da ambra diventa verde, anche lui è pronto a ballare.

Ah quel decoder! Un simpatico aggeggio che mi ricorda che ogni mese dò quattrini gratis per cose che non guardo e che quando è accesso rimane fisso su puntate dei Simpsons viste un milione di volte. Che poi io alle offerte irrinunciabili degli omini SKY non so proprio resistere.
Vi faccio qualche esempio:

Primo omino:
“Gli offriamo il mondiale di Curling a soli 5 euro in più al mese”
“Gli altri non mi offrono il curling…perchè no? Mi sembra un affare ci sto…ma quanto dura?”
“Viene aggiunto al suo contratto mensile che domande fa?”
“No dico…il mondiale di curling”
“Due settimane”
“E devo pagare 5 euro ogni mese per due settimane?”
“Cosa c’è che non capisce? Io ho già premuto Invio sul computer comunque…”
“Si si va bene, lasci pure”

Secondo omino (in realtà una signorina):
“Scommetto che lei è infastidito da certi canali e programmi che vede in giro…”
“In realtà sono infastidito da quasi tutto quello che vedo in giro…e pensi che vi do anche dei soldi per farmeli vedere”
“Certo, fa parte del pacchetto base signore…ma da oggi con solo 10 euro al mese possiamo oscurare tutti i canali che lei ritiene ‘fastidiosi’ ”
“E perchè non me lo fate gratis? Pago e mi danno fastidio, fatemelo gratis no?”
“Signore…sarebbe discriminante per chi non attiva l’offerta e se li sorbisce! Allora che faccio…confermo?”
“Si si va bene”

Terzo omino (il più arrogante)
“Ascolta coglione abbonato ci sei?”
“…scusi?”
“Si dico a te stronzo…ti ho attivato i canali boxe violenta, lotta tra cani e catch thailandese con nani contro bambini, son 20 euro al mese”
“Si ma io mica sono d’accordo con sta cosa…vada per i bambini..ma i nani..”
“Ascolta bello…se non la smetti di rompere ti attivo i canali porno al posto di quelli di lotta”
“E quanto vengono quelli porno?”
“15 al mese”
“va bene, mi attivi quelli allora”
“Non posso…ho già premuto Invio”

Click. Tutte le chiamate finiscono con un click da parte loro. Bastardi. Son cose che feriscono.

Ritornando al discorso principale, mi trovo sdraiato in posizione karma, con gli occhi sulla televisione. Quello che ci vedo dentro ovviamente non mi piace, ma il fido supertelecomando luminoso technicolor ultraplastica gommosa di Sky può risolvere il problema tramite i bottoni zapping.

Clicco convinto, tasto CH+.

Nulla.

Ci riprovo, anche con il gioco di sponda frutto di anni di esperienza. Nulla.

Che cazzo succede? L’ho usato un minuto fa per accendere il decoder…deve funzionare.
Osservo meglio il reame oscuro di fronte a me, conosciuto come ripiano ombroso del mobile tv. Nella penombra intravedo una sagoma oscura, un blocco plasticoso bianco lucido, che si intrappone per qualche centimetro tra il mio telecomando e il decoder…cerco di capire cos’è, sforzo gli occhi per compensare il buio della stanza e poi intuisco.

“Bastardo…”

E’ il nuovo decoder Sky. Me lo avevano regalato loro, un gentile omaggio. Regalato…si…ma rotto. Non funziona l’audio e se lo vuoi aggiustare devi chiamare il numero verde, scritto in verde su un foglio verde. Dopo averlo staccato dalla disperazione e aver riesumato il vecchio decoder l’ho abbandonato malamente su quel ripiano dimenticandomene completamente. Ma adesso sono sdraiato e il mondo si appiattisce, e i dislivelli che funzionano quando stai in piedi non sempre funzionano quando sei disteso.
Ci riprovo in mille modi ma nulla. Non voglio alzarmi, perchè so che se lo faccio mi passerà la voglia di rilassarmi.

Abbandono l’idea della tv definitivamente e mi guardo in giro. Voglio rimanere sdraiato ma devo trovare qualcosa da fare. Il cellulare è disperso nella mia giacca. Ci sono dei libri di mia sorella ma non mi interessano nè i manuali di infermieristica nè tantomeno la geografia politica…ma ecco qualcosa di interessante. Un ipod!
Lo prendo, ci sono pure le cuffie, mi sento fortunato. Mi risistemo comodo, chiudo gli occhi e ascolto musica.

Dopo pochi istanti mi sembra che il mondo si faccia ancora più buio, immerso nelle note. La voce calda del cantante è un toccasana per la mente ma qualcosa non torna.

‘C’è qualcosa di diverso nella canzone, sembra una voce’ penso.

Alzo il volume…e ascolto meglio…no…non è la canzone.

Apro gli occhi e c’è il buio completo.

Tolgo gli auricolari, è mia mamma mi sta chiamando.

“Emaaaa…è saltata la luce, vai giù a riattaccarla…”

Due piani di scale.

Vi odio, dislivelli.


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