Dic 31 2010

Semplicemente Buon Anno

C’è chi si sta divertendo con gli amici e c’è chi s’è messo in testa di (provare a) scrivere un romanzo. Il risultato è che qua mancano gli auguri per il nuovo anno.
Che il 2011 renda possibili tutti i vostri sogni, e i miei. Più i miei che i vostri.
Anzi no…tanto i vostri quanto i miei.

Io intanto parto per andare a festeggiare. Magari domani mattina avrò qualcosa di più interessante da dire!


Dic 23 2010

Buon Natale

Scrivere del Natale è banale, talmente banale che mi viene di farlo.  La trovata bella del Natale è che l’hanno messo alla fine dell’anno e non all’inizio, dove tra l’altro sarebbe stato pure più logico, ma in questo modo non si scappa dall’associazione Natale/fine dell’anno. Chissà se l’hanno fatto di proposito oppure è venuta così.
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Dic 23 2010

Hasty CHRISTMAS

Fra due giorni sarà il giorno del grande CHRISTMAS. Non so cosa esattamente voglia dire, è una tradizione vecchia di migliaia di anni che viene portata avanti con grande clamore. In questo particolare giorno succede che la gente tenta di sorridere agli altri, si fanno regali a chi si vuole bene (o a chi si ritiene abbastanza importante), ma soprattutto, tutti si muovono ancora più veloci. In più, il mio telefono continua a squillare, un sacco di gente vuole rimettersi in contatto con me, perchè è CHRISTMAS, è importante che si mantengano i contatti, che tu possa pensare bene degli altri. Genny a casa è in perenne tensione a causa di questa melodia a 40 hertz, non dorme da giorni. Esco di casa per unirmi anch’io ai preparativi del grande CHRISTMAS, lo festeggerò in maniera molto canonica, facendomi un regalo perchè in questa città ci vivo da poco e io sono l’unica persona di cui sono amico.
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Dic 22 2010

Talmente tu

Talmente grande che mi rubi spazio.
Talmente intensa che per me è uno strazio.
Talmente impossibile che te ne ringrazio.


Dic 16 2010

Induno harmonies

Odore che pervade l’aria.

Sgradevole, come di un corpo in putrefazione. Non sono io, sono appena uscito dalla doccia, addosso ho vestiti puliti. Sto camminando lungo la strada, villette con siepi monumentali ai lati, asfalto bucato e strappato come vittima di una lebbra sintetica, macchine dalla vernice martoriata dalla neve, un sole che illumina ma non scalda…e quell’odore nauseabondo.
“Qualche animale morto?” Dò un’occhiata ai lati, nulla. Eppure è forte e persistente, morte e cibo bruciato, fastidioso come un rimorso indelebile.
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Dic 14 2010

La luota gila pel tutti

Non capisco perché la fortuna o il fato vengono rappresentati come una grande ruota che gira. Come metafora è anche carina, ma mi mancano alcuni dettagli. Noi rispetto a questa ruota dove siamo? Fuori? Dentro? Sopra? E la ruota è una ruota tipo bicicletta con i raggi o una cosa tipo la ruota della fortuna con gli spicchi e i premi e il passo?

Facciamo così, che tanto è già stato tutto inventato. Diciamo che la fortuna è la ruota di una roulette, e noi siamo gli avidi scommettitori che si giocano la vita sulle probabilità che la pallina cada da loro. I numeri sono 36, i giocatori sono miliardi, ad ogni giro se ne fanno contenti un bel po’, e scontenti gli altri trentacinque trentaseisimi. Ecco io non sono neanche uno di questi. Io sono il cartoncino verde incollato sullo zero. Manco un banale rosso o nero, no, proprio il verde, proprio lo zero.
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Dic 13 2010

Scoperte Insolite #3

Devo stare attento alle mie playlist che se sei un po’ triste tagliano più di una lametta.


Dic 13 2010

Buongiorno!

Succede che stamattina mi sono svegliato presto. Presto per le miei abitudini, anche se da poco più di un mese a questa parte gli orari sono questi. Non ho neanche acceso il notebook per perdere un po’ di tempo. Pillola, una corsa in bagno e via, verso il bar per la solita colazione. C’è il passaggio a livello chiuso, cazzo è sempre chiuso quel passaggio a livello, su un’ora credo che starà chiuso 10-15 minuti massimo, ma ogni volta che lo devi attraversare lo trovi chiuso.
Via cambio disco, che basta Pink Floyd, apro il vano portaoggetti, c’è una pila scomposta di CD, prendo il più comodo, è un masterizzato, non c’ho manco scritto sopra cos’è. Lo metto su lo stesso, che basta Pink Floyd.
Sono i Negrita, neanche ricordavo di averli. Da lì alla seconda traccia il passo è breve.

“Qualche giorno bastardo lo passo da me / rintanato e rinchiuso lo passo così / Così stanco di tutto e di tutti chissà… / questi giorni son giorni che vivo a metà. / E viaggio in un mondo che forse non c’è / tra cent’anni di libri e i miei sogni da star / e un bagaglio di giochi truccati perché / non mi viene la vita che voglio per me.”

Mi sento un po’ preso per il culo, ma la strada verso l’ufficio è corta, è routine, e in un attimo sono davanti alla porta. Qua è tutto chiuso da venerdì mattina, la stanza è fredda come un cadavere, ho anche dimenticato gli occhiali. La consolazione di dimenticarseli è che ci vedi piuttosto bene anche senza, altrimenti non li avresti dimenticati. Accendo la luce, accendo la caldaia.

E 13.

Ma che è stamattina??? Boh la fiamma arde lo stesso, il gas brucia, e i termosifoni si scaldano. Se salto per aria dite ai carabinieri che la caldaia dava errore E13. Mi dispiace solo per chi è rimasto senza sito. Glielo avevo detto che andava alla lunga, ma non immaginavo così alla lunga.
Che poi di lavorare proprio non ho voglia, e infatti sono qui che scrivo testo invece di codice, anche se io non dovrei essere qua prima di un’altra mezz’ora, e allora se perdo tempo non c’è nulla di male. Questo non significa che non lo perderò quando invece, di male, qualcosa ci sarà.

La mattina è cominciata dal verso giusto comunque, poteva cominciare in milioni di modi peggiori, e visto che le nove si avvicinano, e visto che l’ufficio si sta scaldando, e visto che anche senza occhiali le scritte mi sembrano più definite del solito, io mi levo il cappotto e mi preparo ad un’altra settimana di niente.

Buongiorno anche a voi!


Dic 8 2010

Scoperte Insolite #2

Nelle località di mare persino morire costa di più.


Dic 6 2010

If Then Else

Non so se ve l’ho già detto o se si era capito da qualcosa che ho scritto, ma io per lavoro programmo. Non mi definirei un programmatore ma programmo. Non lavoro in una ditta che fa programmi, ma programmo. Io manco volevo farlo il programmatore, ma programmo. Che poi diciamocela tutta, avere un computer e non programmarci è come chessò scoprire Belen Rodriguez dentro al letto e non trovarsi l’uccello. A me la Rodriguez sta pure sulle palle, tra l’altro.
Adesso vi racconto pure perché faccio il lavoro che faccio. Come ogni persona della mia generazione ho cominciato con i computer perché mi piacevano i videogiochi. Poi è arrivato Internet. Vi giuro io penso agli anni tipo 92/96, quando quei 486 da 4 e passa milioni arrivavano nelle nostra camere e mi domando a cosa cazzo servissero. Cioè a che serviva un computer prima di Internet? Non ho mai trovato una risposta, se ci penso troppo mi manca il respiro.
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Dic 6 2010

Scoperte Insolite #1

Shine On You Crazy Diamond VI-IX al giusto volume fa pigiare il piede sull’acceleratore che è un amore.