Giudizio Universale

Sarà stato il mix di vodka e redbull ma non ho voglia di dormire nonostante stanotte abbia dormito poco, per cui scrivo quello che mi sta passando per la testa, anche se non ha né capo né coda o se può essere banale. Ho visto un film, si chiama “Il Ladro di Orchidee”, parla di uno scrittore disadattato che tenta di scrivere una sceneggiatura tratta da un libro fittizio e dal titolo omonimo. Kaufam è il protagonista, un quarantenne stanco, grasso, goffo e timoroso dei rapporti umani. La particolarità della pellicola è che si svolge mano a mano che viene scritta dallo sceneggiatore, ovvero in realtà stiamo vedendo perché e percome è stato scritto quello che è stato scritto. Nel film vengono trattati diversi temi, a volte facendosene beffa. Probabilmente il motivo per cui mi è piaciuto è dovuto al fatto che mi sia ritrovato in tante delle frasi che sono state espresse, concetti che tra l’altro mi è capitato di scrivere in giro nei miei testi con altre parole. Non è la prima volta che mi capita di specchiarmi in quanto fatto da altri, e il motivo è semplice, un motivo vecchio quanto la filosofia, una cosa che non capisci cos’è fino a quando non ti rendi conto che ne hai sempre fatto uso, e che quando finalmente capisci cos’è ti domandi come hai fatto ad andare avanti tanto tempo senza averne coscienza. La filosofia è l’esplorazione dell’uomo e della sua esistenza, e ogni volta che vi siete domandati il senso del mondo o della vostra vita avete filosofeggiato. Ogni volta che vi siete sentiti diversi, piccoli, inutili, oppure grandi, grati, parte di qualcosa di immenso, avete sperimentato un sentimento che forse avete avuta la presunzione di considerare autentico e unico, ma che  in realtà è già stato descritto abbondantemente.
Ogni pensiero e già stato pensato. Ogni stato d’animo è stato definito, catalogato, e provato già prima che lo provassimo noi. In altre parole per quanto talvolta ci sentiamo soli, diversi, incompresi e romanticamente unici, in realtà siamo esattamente come tutti gli altri. Tutti coi medesimi dubbi e tutti con le medesime risposte: ecco perché abbiamo bisogno di trovare conferma di noi stessi nelle frasi scritte da sconosciuti. E in queste frasi carpite dai libri, dai film, dalle poesie e dalla canzoni, ricaviamo una via da seguire e un modello da rispettare. E finalmente adesso so, mai me se ne verificasse la possibilità, cosa devo fare.


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