La storia delle 4 mollette

Sono fuori sul balcone, una bellissima giornata primaverile. Cerco di stendere un piumone appena lavato, gonfio d’acqua nonostante l’abbia strizzato per mezz’ora, pesante, freddo. Per stenderlo non mi bastano due mollette quindi ne uso quattro.

La parte più difficile è trovare la giusta posizione affinchè tutte e quattro le mollette tengano. Basta un solo cedimento, una sola molletta che si stacchi e il peso non è più controllabile, tutto si sbilancia e anche le altre mollette, anche se messe nel miglior modo possibile, pian piano cedono. Ci metto un po’, diversi tentativi, lo piego e lo ripiego, a volte le mollette sono troppo piccole per lembi cosi spessi, a volte sembra che tengano ma è solo un’illusione; cadono al piano di sotto e non posso fare altro che scendere per recuperarle.
In qualche modo riesco a sistemarlo, le mollette sembrano tenere e la giornata di sole comincia a fare il suo lavoro con costanza. L’acqua evapora, il piumone diventa più leggero e più caldo, il profumo del detersivo comincia a spandersi e le mollette sono forti e fiere del loro ottimo lavoro.

La vita alla fine, non è nient’altro che un piumone bagnato e pesante. Spesso non basta essere da solo con due mollette per tenerla in piedi. Se sei fortunato ne arrivano altre due, e si cerca di sostenere quel freddo, quel peso assieme, in attesa che il sole e la felicità facciano il loro corso, alleggerendo la vita. Però non tutte le mollette sono uguali, e quel peso spesso pende sempre e solo da una parte, e non basta essere in due, perchè anche assieme le mollette scivolano, non fanno presa, non riescono a tenere tutto il peso se si è da soli, se si è in punti sbagliati, troppo vicini o troppo lontani. Si tenta, si cade per terra, si viene raccolti, ci si ritenta ma a volte quel peso non è mai in equilibrio e a quel punto l’unico destino di quella vita è precipitare verso il suolo, metri su metri, piano dopo piano fino al terreno, al fondo e non c’è altro modo che ricominciare da capo, cercando di lavare via lo sporco, i peccati, gli errori, i rimorsi e riprovarci di nuovo.

Prima da solo, poi con altre due mollette, chissà.


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