Mar 26 2012

Nemesi

 

Uomo di mezza età, occhiali dalla montatura in plastica marrone, occhi vispi azzurri, sottili, quasi crudeli nel taglio. Bocca serrata e dura, non un sorriso, si apre solo mentre l’uomo parla con se stesso, in assoluto silenzio muovendo lievemente le labbra. Stempiatura, giacca marrone, maglioncino azzurro, scarpe in pelle chiara. A volte lo vedo parlare con qualcuno dell’autobus. Stranieri, persone anziane, donne ma non capisco se le conosca davvero o se le stia solo importunando. Non ha routine, non ha orario, prende l’autobus quando lo prendo io, all’andata, e allo stesso modo, al ritorno. Il problema è che io lo prendo sempre ad orari diversi, perchè vado in centro quando ne ho voglia, o quando devo consegnare un lavoro. Capita che sia la mattina, il pomeriggio o la sera. Posso tornare a casa alle undici di mattina, alle nove di sera o a mezzogiorno, ma lui è li su quell’autobus. Una sorta di incredibile coincidenza.

Com’è possibile?
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Mar 20 2012

Un cucchiaio, una persona migliore.

Ci sono cose che proprio non riesco a fare, come rispettare i limiti di velocità, valutare una misura ad occhio oppure ricordarmi i nomi delle vie intorno a casa mia. Sbucciare la frutta è una di queste; che sia una mela, un mandarino o un kiwi, sono un totale impedito, spreco fette di frutta grosse come bistecche, lascio pezzi di buccia in giro nemmeno fossero coriandoli al carnevale di Rio e giustamente, quando vado a mangiare il frutto, mi accorgo orrendamente, che oltre essere diventato grande la metà, fastidiosi nano-millimetri di buccia sono ancora disseminati sulla polpa. Tra tutti i frutti, ho una predilezione proprio per i Kiwi ma il destino beffardo vuole che sia uno dei pochi frutti di cui non puoi mangiare la buccia perchè solo all’idea di mettermi in bocca quella sottospecie di pelliccia mi fa venire la nausea. Una situazione insostenibile fino al 17 Marzo 2012.
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