Mag 27 2013

Fisarmonica

Una pallina da ping-pong. Il moto del pendolo. Una piuma trasportata dal vento. Il batacchio inerme della campana. L’ago fuori controllo di un sismografo. Il rollio di una moneta caduta a terra. Il tergicristallo sotto un’acquazzone. L’intermittenza del neon del garage. Una fisarmonica. Il mio umore.


Mag 21 2013

Le parole sono importanti #6

Oggi sto da Dio. Aveva una stanza libera.


Mag 20 2013

Pillola del 23° giorno

Questa mattina a colazione mia madre mi raccontava dello strepitoso arcobaleno di ieri, che copriva tutta Varese. La gente si fermava con la macchina per vederlo, si riuniva nelle strade anche sotto la pioggia. Persone che chiamavano al telefono per invitare altra gente ad uscire dalle case, sui balconi o dalle macchine. Colori cosi distinti e vividi in un arcobaleno non li aveva mai visti nessuno, tantomeno in un posto grigio come questo. La forma poi, perfetta, enorme, che copriva tutta la vallata tra le montagne. Poi, pian piano si è come leggermente affievolito, ma lo spettacolo per la gioia della folla che osservava ammirata, non sarebbe finito ed infatti, ecco subito un secondo arcobaleno comparire sotto al primo e via altri minuti di estasi collettiva.

Mentre tutta la lombardia osservava quel miracolo naturale io, ignaro di tutto, ero da solo in mezzo ad una strada a fare fotografie ad una pozzanghera.


Mag 5 2013

Martini

La testa un po’ appesantita dall’alcool distoglie l’attenzione dalla strada che stai percorrendo e la concentra su pensieri vicini e lontani. Ci sono persone che ti lasciano qualcosa e di cui ti rimane qualcosa: e non è la stessa cosa. Torni da un aperitivo dove ti hanno servito delle semplici bruschette in una maniera spettacolare e non sai se apprezzare la coreografia o disprezzare le sette fette di pane che ti sei fatto per antipasto. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Martini, perché di certe persone ti rimane qualcosa, e a  me di lei è rimasto il Martini. Non lo avevo mai provato prima e tutte le volte che ne riasseggerò sarà un po’ come una liturgia dove mi prendo tutto il tempo del drink per ricordarla, come se già non lo facessi abbastanza.. Mi sento molto James Bond.

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Mag 4 2013

Pillola del 7° giorno

Il diario di oggi in realtà inzia ieri sera, quando nel mio piccolo universo privato, una specie di appartamentino di 30 metri, un amico mi chiede di venire in bagno un attimo. Nella vasca, entrato da chissà dove, un ragno nero di generose dimensioni…ma non uno di quelli con le zampe lunghissime e il corpo che manco si vede no, uno di quelli neri come la morte e grossi.

“Uno di quelli che salta” mi dice. Il mio amico, non il ragno.

Ora, in questi casi, la soluzione è solo una. Chiudere la porta e aspettare il giorno dopo, in modo da poter convincere con una scusa tua sorella ad entrare in bagno, chiuderla dentro e farla interagire con il ragnaccio. Cosi, per divertimento.

La mattina, vado giù per controllare come sta e chiedergli se volesse qualcosa da mangiare (al ragno, non a mia sorella) ma di lui nessuna traccia, nonostante la porta chiusa e sigillata. Stupidamente mi ero dimenticato della finestrella che dà sul corridoio, quindi è probabile che una di queste sere me lo ritroverò sul collo mentre mi guardo una serie tv. Mi morderà e qualche parte del corpo andrà in necrosi come al chitarrista degli Slayer, che guarda caso è morto ieri. Speriamo vada meglio.

Il resto della mattina è stata spesa a fare ‘la spesa’ il che di solito mi annoia a morte e ad essere sincero, forse non ne sono nemmeno capace. Se sulla lista ti scrivono “carne trita” e te ne trovi di bovino adulto, bovino cucciolo, medio, disoccupato, misto manzo\suino, dinosauro e cane quale devi prendere? Quanti grammi? Poi, odio le situazioni di imbarazzo. Torno da una ‘missione’, un modo simpatico per rendere divertente andare in giro per quel posto pieno di gente luci e aria climatizzata ma che in realtà è semplicemente raccattare due cazzate in poco tempo. Avevo preso quello che dovevo prendere e inizio a mettere tutto nel carrello ma ci metto due minuti a capire che quel tizio anziano sui 70 anni che mi guarda perplesso facendomi il gesto del “che cazzo stai facendo” sia il vero proprietario del carrello.

Va be, figura di merda, ma almeno la missione speciale, ovvero recuperare un pacchettino di 500gr precisi di fragole l’ho passata alla grande: cercavo cercavo e poi..in un angolo, sotto una scatola vuota ecco che intravedo qualcosa di rosso e scintillante. Mi avvicino…controllo che non sia una trappola e poi scatto. 5 metri di corsa per raggiungerle…e quasi non ci credo…sono proprio fragole, una vaschetta da 500gr.

Una mi sembra un po’ andata, ma non me ne frega nulla.

Missione completa.