Ago 26 2013

Preferisco le fionde

Faccio spesso degli incubi. Anzi, è sempre lo stesso, uno solo. In questo incubo sono in un cubo. Incubato in un incubo. Ho cercato di trovare un senso a questo sogno, ho pensato che il cubo dovesse rappresentare qualche cosa. Perché proprio il cubo? Forse perché è una figura semplice, fatta solo di facce e di spigoli. Forse rappresenta me stesso, le mie sfaccettature, i miei angoli bui, quelli in cui mi nascondo o nascondo il resto del mondo.
Quegli angoli della mente che non riposano mai, neanche di notte, neanche quando dormo. Perché è proprio di notte che io mi faccio più lucido. È di notte che divento più sveglio. Di notte mi prende senno, divento assennato. Continua a leggere


Ago 25 2013

Le parole

Le soffitte sono la storia delle persone che le hanno abitate. Capita che trovi un numero di telefono di una casa in vendita, capita che ti incontri col proprietario, capita che per qualche motivo sia smanioso di farti vedere anche la soffitta. Capita che lui debba rispondere ad una chiamata riservata e si allontani e tu ti ritrovi tra la polvere, vecchie memorie sbiadite, e una grossa cassa appoggiata a muro. Sapete quelle casse semi-rigide, sempre di color rossastro/marrone, dalle pareti finissime e rinforzate sugli angoli da decorazioni in metallo opaco? Ecco quelle.
Se fossi stato in un film avrei soffiato via la polvere alzando una nuvola di scintille verso il fascio di luce che passava dalla finestrella lì a lato, ma di impolverarmi oltre non ne avevo voglia.
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Ago 21 2013

Le parole sono importanti #8

Ogni volta che mi guardo i piedi penso “ma che bei piedi che ho”. Niente calli, niente bozzi, niente gonfiori. Perfetti.
Perfino la pianta che dovrebbe essere la cosa più dura è morbida come quella di un neonato.
Il fatto è che ne ho solo due, magari una si guasta e rimango spaiato, che poi per certi versi sarebbe anche meglio visto i calzini single che ho. Magari domani vado per boschi, metto il piede in una tagliola e zack! Addio piede.
Ho deciso che stasera scenderò nel giardino scaverò una buca nel pezzo di terra più illuminato che c’è, e farò crescere la più bella pianta dei piedi mai vista.


Ago 20 2013

Se potessi parlare al tuo cuore

Se potessi parlare al tuo cuore gli direi che mi deve un casino di ore.
Se potessi parlare al tuo cuore gli direi però che non le rivoglio indietro.
Se potessi parlare al tuo cuore mi limiterei a sussurrargli.
Se potessi parlare al tuo cuore lo metterei in comunicazione con il mio, poi se le vedano tra loro.
Se potessi parlare al tuo cuore gli direi di sabbia, di mare e di aquiloni.
Se potessi parlare al tuo cuore ci brinderei al giorno in cui ci siamo conosciuti.
Se potessi parlare al tuo cuore gli direi che il tuo è il nome più bello del mondo.
Se potessi parlare al tuo cuore gli direi che sei il primo pensiero quando mi sveglio, e l’ultimo prima di addormentarmi.
Se potessi parlare al tuo cuore, forse, il mio si fermerebbe.
Se potessi parlare al tuo cuore gli parlerei di amore, di passione e di un uomo che a star senza, a momenti, ci muore.