Pillola del 224° giorno – Paure

Sapevo di dover scrivere il pezzo prima…alle 19:30, quando avevo tempo e voglia invece di stare a sistemare foto inutili di un cazzo di battesimo. Mi ritrovo in casa che sono le quattro adesso…sto al buio e scopro pure che tutti i vestiti che avevo tirato fuori dall’armadio sono rimasti sul mio letto…Sorella è stata poco comprensiva, non ci ha messo mano cazzo e mi tocca appoggiare a caso quelle pigne di roba ovunque…sedie, pianoforte, maniglie delle porte. Qualcuna cade, una felpa va in collisione con un modellino in cartone di T-Rex che crolla…faccio casino…Sorella si mezza-sveglia, sospira…si gira ma un po’ la maledico che lei che è donna sa benissimo cosa succede in questi casi…dovrebbe intervenire ma nulla…ma forse è una punizione.

Alle quattro a scrivere il pezzo quindi, finalmente a letto…mezze palpebre andate, giornata massacrante, cena mischiata con rum e vodka, e il freddo del pomeriggio, passato con la Fuji in mano a vagare per la piazza…ci hanno rimesso il lunapark dei guitti dentro cosi i tipacci della zona possono mischiarsi con la gente normale e i bambini, spacciare con ancora più angoli ciechi. Passavo tra accoppiati, culi, gambe e stivali, gente in costume che vende da bancarelle e io tentavo di scattare foto ma per lo più andavo in giro senza scopo, un po’ alieno, fuori posto, scollegato da ruote panoramiche e zucchero filato, famiglie, coppie, amici, pianeta terra.

Proseguo fino alla piazza dopo, incrocio uno stand che vende felpe di rugby e davanti queste gambe affusolate che salgono fino al ripiano del banchetto e Dio sa quanto adoro le gambe, capelli tenuti dietro, sorriso semplice e fantastico. Io passo con la mia faccia da assassino ricercato, quasi mi viene naturale. Duecento metri dopo mi dico che sarei dovuto andare li, sorriso, chiedere due cose, sorriso, fare due foto, sorriso e presentarmi.

“Potrei ancora farlo…ma ormai sono passato…ho da scattare…e poi magari arrivo li ed è tutto diverso dalla mia testa…non faccio nulla…non sorriso…mi ingarbuglio…meglio cosi dai…magari ci sono anche domani…ma potrebbe essere tardi…fallo ora…fallo ora…fallo ora” mi dico

Ma continuo a camminare.


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