Le belle ragazze

Io non mi fido delle belle ragazze.
Si sentono come se il mondo fosse il loro campo da gioco, che tutto sia preparato per soddisfare il loro ego.
Io non mi fido delle belle ragazze, credono di potersi permettere tutto, e che tutto quello che fanno possa essere ripianato dalla loro grazia e dal quel sorriso stordente.
Non mi fido delle belle ragazze, non si rendono conto che la loro bellezza non se la sono guadagnata, che non le rispecchiano, che non va usata con la leggerezza che hanno, fingendola superflua, addirittura un fastidio, ma usandola per farsi spazio intorno a loro. E ci dovrebbe essere un limite alla bellezza, e ci dovrebbe essere un rapporto massimo tra la bellezza dell’anima e quella del corpo. Perché troppo della seconda in poca della prima crea un mostro. Un mostro fatalmente affascinante. Un mostro che non fa paura e che ti uccide con il tuo consenso.
Io non mi fido delle belle ragazze, non sanno com’è fatto il mondo per gli altri, lo vedono solo in superficie, dove l’aria è più fresca e ci si sente più leggeri. E per questo non si rendono nemmeno conto di quanto pesanti siano le loro orme. Non capiscono che non basta mordersi il labbro per cancellare il loro passaggio. Non capiscono che portare via il pallone non è la fine di una partita.
Io non mi fido delle belle ragazze, e non dovreste farlo anche voi, e la prossima che conoscerà il mondo senza il privilegio che hanno sempre avuto.


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