Dic 19 2015

Al diavolo il Natale

Un modo per vincere è restringere la competizione.
È da molto che non si scrive qua, la speranza è sempre quella di tornare ad essere costanti come un tempo. Di tanto in tanto vi aggiorno con speranze e risultati di concorsi vari.
Stavolta ho partecipato a un evento locale, e stavolta è andata pure bene. Era un concorso di scrittura estemporanea. Tema rivelato la mattina, tempo fino alle 19.00 per scrivere un racconto di diecimila battute.
Premio per i primi sei la pubblicazione in una mini raccolta che ora vagherà, si spera, di mano in mano e locale in locale.
Il tema era proprio quello del titolo di questo post.
Piccola soddisfazione, bella esperienza, nuove conoscenze, e in fondo, è pur sempre la mia prima pubblicazione.
Sperando che il 2016 parta da qua!


Ago 14 2015

Dove sei?

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Mi hai lasciato in un oceano di filo spinato.

Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato


Giu 29 2015

Lei

Era appoggiata al bancone del bar che avevo scelto come punto di ritrovo con il solito amico. Col suo solito ritardo. La vedo dal tavolo sul quale stavo sorseggiando un calice di prosecco. Sembra lei ma non ne sono sicuro, in fondo non l’ho mai vista così elegante. Deve aver sentito i miei occhi addosso visto che si gira e mi sorprende mentre la fisso insistentemente.
Abbozzo un sorriso e salvo il salvabile: “Sei la maratoneta giusto?”
“Come scusa?” risponde lei come se stessi parlando un’altra lingua.
“Sì dai, la ragazza che corre sul lungomare.”
“Ah sì…mi ricordo di te…”
“Finalmente tutti e due fermi…Ti prego, siediti, sto aspettando una persona, ma intanto potresti bere qualcosa con me” le faccio mentre mi alzo con la stessa galanteria che i nobili usavano con le dame.
Prova a rifiutare, ma forse per evitare altri imbarazzi demorde quasi subito.
“Solo 5 minuti, però.”
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Mag 19 2015

Do i wanna know?

Una macchina che è come me, segnata fuori e dentro…disordinata e caotica…le spie di mille pensieri che si accendono tipo albero di natale…che corre troppo con pneumatici vecchi e usurati, fa rumori a cui non bado, lancia segnali di convergenza da rifare come il mio cervello.

“I’ve dreamt about you nearly every night this week
How many secrets can you keep?
Cause there’s this tune I found
That makes me think of you somehow…”

Repeat. Che le canzoni le spolpo finchè non cado dalla stanchezza…e in macchina i vetri tremano dal volume e le orecchie si intasano di riff spaccatimpano. Mangio vita come la mia macchina mangia olio, un chilo in 2000 chilometri, “dovresti cambiarlo questo rottame” mi dicono ma “No è come me” rispondo…ha tanto da dare e tante strade da percorrere di corsa…come me…con quel cambio quasi distrutto…i freni che fischiano, ogni giorno trovo un pezzo in meno tra i graffi e strisciate che quasi sembra un guerriero. Come me.

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Mar 8 2015

Le belle ragazze

Io non mi fido delle belle ragazze.
Si sentono come se il mondo fosse il loro campo da gioco, che tutto sia preparato per soddisfare il loro ego.
Io non mi fido delle belle ragazze, credono di potersi permettere tutto, e che tutto quello che fanno possa essere ripianato dalla loro grazia e dal quel sorriso stordente. Continua a leggere


Feb 17 2015

Ispirazione

L’ispirazione arriva. Non è una cosa che si cerca, anzi, quando la cerchi facile che non la trovi. I cerchi non sempre quadrano. L’ispirazione non è una cosa che si cerchia.
L’ispirazione ti arriva dentro e scatena qualcosa che deve essere buttata fuori. Ispirazione ed espirazione. Facile come respirare.
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Gen 12 2015

Nebbia

La valle stamattina s’è svegliata nella nebbia
e anche libero da gioghi mi sentivo in una gabbia,
dove la disperazione si rifrangeva in rabbia
nel rimpiangere una vita scritta solo sulla sabbia.

Parole misere, cancellate dal moto eterno delle onde,
che avanzata su avanzata con la schiuma le confonde.
Resto il ramo rigettato senza frutti e senza fronde
resto terra attraversata dalle crepe più profonde.

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Gen 3 2015

In questo pezzo non c’è un filo di disperazione

00:04, bar in centro, rum e Schweppes in corpo, prima erano due drink separati…lucine sfarfallanti di Natale, farfalle nevrotiche nello stomaco non per la perdita…quella c’era già stata. La nausea continua ad accompagnarmi da questa mattina…ce l’avevo durante la chiamata…mi é rimasta da allora. C’è un limite che viene sempre raggiunto, quando i nodi vengono al pettine e capisci che stai solo perdendo tempo come se volessi mettere in ordine un pugno di sabbia, che stai lottando contro confusione, contraddizioni, spiegazioni senza senso e un grande sacco pieno di “te l’avevo detto” e “avevo ragione” e “dimmi questa cazzo di verità”.

Sono stufo e ho la nausea. La nausea di debolezze contro cui sbattere senza possibilità di vittoria. Stufo di metterci il cuore per poi fare il cretino di turno. Nausea dell’immaturità, dei segreti, delle parole non dette, della mancanza di personalità, del non avere il coraggio. Stufo del credere di poter raccogliere i cocci delle vite altrui e farci un vaso. Stufo e nauseato e non verserò nemmeno una lacrima per tutto questo, ho dato fin troppo alle cause perse…sono stufo e nauseato di essere invischiato nelle miserie dell’anima.

Charles scriveva “find what you love and let it kill you”…ci ho sempre creduto fermamente ma adesso non lo so…non lo so più Charles…non so se ho ancora voglia di cercare…scavare…fare fatica per non trovare nulla…non più. Che mi cerchino e mi trovino gli altri ora che tanto, comunque vada, sarà un successo.


Nov 8 2014

Stagioni

Non acqua in cui specchiarsi,
non ali per levarsi sopra la miseria,
non la redenzione per il corrotto,
o la riscossa per l’umile, Continua a leggere


Ott 16 2014

Pietra e polvere

Mentre guidavo di notte, un paio di luci gemelle ai lati di una porta in legno di una casa a mattoncini, mi ha riportato di colpo a 20 e oltre anni fa, fino a memorie oramai sopite da anni e anni di rassicurante quotidianità. Il lavoro, la cortesia, la disponibilità, il benessere e l’efficienza. Il concetto di efficienza forse è il più barbaro dei nostri tempi. Tutto deve avere un tempo, uno scopo, tutto deve portare a un risultato. Ogni azione, ogni calcolo, ogni pensiero, ogni sentimento deve condurci al maggior risultato possibile nel più breve tempo possibile, perché altrimenti s’è sprecato risorse, e in questo caso la risorsa è il tempo, e il tempo, ahi noi, non è una misura infinita. La perdita di tempo non è efficiente, e l’efficienza di questi tempi è la merce di scambio più importante.

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Ott 13 2014

Leggere e scrivere

Quello che ho intorno non fa altre che parlarmi della vita e degli avvenimenti e i pensieri che l’hanno riempita in questi ultimi periodi. Mi domando come sia possibile che tutto quello che leggo, che mi capita sottomano, descriva perfettamente il  mio stato d’animo, e lo descriva così bene che in quello che leggo e scopro, trovo conferma di quello che provo. Ci trovo un nome, un significato, riesco a delinearne un confine e una forma.

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Ott 7 2014

Un passo indietro

Certe volte, quando sono febbricitante, il mio cervello si impossessa di me. Si riempie di cose indefinibili, senza un senso compiuto, qualcosa che si trasforma mentre la osservi, qualcosa che a ogni febbre alta è sempre diverso, con solo un elemento in comune: tutte provocano malessere e impongono una risoluzione immediata e assoluta. Il tuo cervello, tutta la tua persona si concentra su questa cosa, questo schema, che provoca sofferenza fisica e mentale e crede di poter trovare sollievo solo portandoci ordine. E sei lì madido di sudore, con le ossa doloranti, i sudori e i brividi e le tempie e gli occhi che vanno a fuoco, tutto intento a risolvere questa proiezione, questo scherzo che si inventa il cervello. Forse troppi videogiochi nel mio passato, troppa logica.

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Ott 5 2014

Il contatto


Ott 2 2014

I sogni e la sveglia

Da qualche giorno mi fa male lo stomaco, il dolore va a viene, crampi sparsi che non scompaiono mai del tutto. Era da tantissimo che non succedeva, ed era bello. Non ti accorgi di stare bene fin quando non stai male, solo allora cominci a pensare che poco prima stavi bene e non ci avevi fatto mai caso. Comunque ora ho questi dolori, chissà perché poi. Magari è che da mesi interi sono stato con lo stomaco così contratto e in apprensione da diventare naturale, e adesso che finalmente può stare rilassato si ritrova con una forma che non è più la sua.
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Set 25 2014

Che anche Stephen…

Cerco di evitare di citare autori e aforismi, internet ne è piena, però oggi mi è capitato su facebook questo brano e cavolo, in certi punti sembra uscito dalla mia bocca. Se la gente legge, o guarda film o si appassiona alle storie è perché è alla ricerca continua di quelle in cui si rispecchia, cerchiamo in ciò che altri hanno creato la conferma di noi stessi e che non siamo soli. Non avrei saputo trovare parole migliori, perché ciò che era sconfinato nella mia testa, diventava misero con le parole… E bravo King!

 

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perché le parole le immiseriscono, le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più di questo vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portare via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate.
Questa è la cosa peggiore secondo me, quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.

(Stephen King- Stagioni diverse)