Set 14 2019

Anche che, pure, perché

Facciamo perché, poniamo pure, crediamo anche che io abbia sempre avuto torto nella vita. Ogni singola scelta creatrice di universi alternativi sbagliata…dal lancio di una moneta al giocattolo LEGO comprato, da un bacio non dato alla drammatica scelta tra un bagnoschiuma Felce Azzurra Cool Blue Uomo o al Narciso. Sarei dove sono adesso? Sai cosa, mi sento statico…un po’ come quei grossi e stupidi pianeti del nostro sistema solare e non perché sono sovrappeso e pieno di gas no…è che mi muovo ma non si nota un granché, mi son girato dappertutto eppure mi ritrovo nello stesso punto…mi segui?

Si..continua.

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Lug 2 2019

Al basso, Giannelli!

Giannelli non era un gran bassista, ma conosceva i locali giusti e soprattutto aveva un furgone. Raccontava che glielo aveva regalato Piero Pelù, tipo che lui una volta era andato a un suo concerto e lo aveva aspettato nel backstage per farsi fare un autografo. Lo aveva seguito fino al T1 che non aveva assolutamente voglia di ripartire. Nella sua storia, Pelù gli aveva lasciato le chiavi dicendogli che se riusciva a metterlo in moto per riportarlo in albergo se lo poteva tenere.

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Giu 28 2019

Salma alla batteria!

L’appartamento di Salma era pieno di sorprese. Come si può conoscere l’età di un albero contando i cerchi nella sezione del tronco, così si potevano conoscere le epoche di Salma in base alle sue passioni, passioni che prima o poi finivano buttate in qualche stanza che, accumula oggi, accumula domani, diventava uno sgabuzzino inaccessibile.
[continua]

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Giu 24 2019

Alla chitarra (e poi al gesso), Sentenza!

Dietro, a far compagnia a Scheggia, Carlo Fibonacci, alias Sentenza. Era stato proprio Scheggia a ribattezzarlo. Stavano vedendo Il buono, il brutto, il cattivo, e all’epoca Carlo diceva la sua su tutto e voleva sempre l’ultima parola. All’ennesima battuta, gli aveva appioppato quel nomignolo e gli era rimasto addosso… https://www.facebook.com/tuttetrannelei/


Giu 22 2019

Vi presento le Interferenze Mentali

Ci siamo quasi!
Il soundcheck non è ancora finito, ma lo spettacolo sta per cominciare. Stanno per salire sul palco le Interferenze Mentali al completo: Scheggia, Sentenza, Salma, Giannelli, e la nuova arrivata Giovanna! Vi consiglio di non perdervi il concerto, ci sarà da divertirsi.
Potete ingannare l’attesa conoscendoli uno ad uno.

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Apr 24 2019

Sono andato a letto presto

Sarebbe questa la risposta perfetta alla domanda “Ehi Moment, cosa hai fatto tutto questo tempo?”.

È un po’ che non ci si legge, ma nonostante MaldiTesto sia rimasto fermo per un bel periodo, l’impegno non si è ancora esaurito. In questi mesi infatti ho avuto modo di partecipare a molti eventi, corsi di formazione e confronti, tanto che adesso so fare una pizza che levatevi.

Torno con un po’ di consapovezza in più e una bella notizia. È prevista per giugno la pubblicazione del mio primo romanzo. Salvo ritardi passeremo l’estate insieme e in compagnia di nuovi amici. Ricordate l’ombrellone, però, che Moment non è indicato per le insolazioni.

Ci vediamo presto in libreria!


Ago 14 2015

Dove sei?

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Mi hai lasciato in un oceano di filo spinato.

Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato


Giu 29 2015

Lei

Era appoggiata al bancone del bar che avevo scelto come punto di ritrovo con il solito amico. Col suo solito ritardo. La vedo dal tavolo sul quale stavo sorseggiando un calice di prosecco. Sembra lei ma non ne sono sicuro, in fondo non l’ho mai vista così elegante. Deve aver sentito i miei occhi addosso visto che si gira e mi sorprende mentre la fisso insistentemente.
Abbozzo un sorriso e salvo il salvabile: “Sei la maratoneta giusto?”
“Come scusa?” risponde lei come se stessi parlando un’altra lingua.
“Sì dai, la ragazza che corre sul lungomare.”
“Ah sì…mi ricordo di te…”
“Finalmente tutti e due fermi…Ti prego, siediti, sto aspettando una persona, ma intanto potresti bere qualcosa con me” le faccio mentre mi alzo con la stessa galanteria che i nobili usavano con le dame.
Prova a rifiutare, ma forse per evitare altri imbarazzi demorde quasi subito.
“Solo 5 minuti, però.”
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Mag 19 2015

Do i wanna know?

Una macchina che è come me, segnata fuori e dentro…disordinata e caotica…le spie di mille pensieri che si accendono tipo albero di natale…che corre troppo con pneumatici vecchi e usurati, fa rumori a cui non bado, lancia segnali di convergenza da rifare come il mio cervello.

“I’ve dreamt about you nearly every night this week
How many secrets can you keep?
Cause there’s this tune I found
That makes me think of you somehow…”

Repeat. Che le canzoni le spolpo finchè non cado dalla stanchezza…e in macchina i vetri tremano dal volume e le orecchie si intasano di riff spaccatimpano. Mangio vita come la mia macchina mangia olio, un chilo in 2000 chilometri, “dovresti cambiarlo questo rottame” mi dicono ma “No è come me” rispondo…ha tanto da dare e tante strade da percorrere di corsa…come me…con quel cambio quasi distrutto…i freni che fischiano, ogni giorno trovo un pezzo in meno tra i graffi e strisciate che quasi sembra un guerriero. Come me.

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Mar 8 2015

Le belle ragazze

Io non mi fido delle belle ragazze.
Si sentono come se il mondo fosse il loro campo da gioco, che tutto sia preparato per soddisfare il loro ego.
Io non mi fido delle belle ragazze, credono di potersi permettere tutto, e che tutto quello che fanno possa essere ripianato dalla loro grazia e dal quel sorriso stordente. Continua a leggere


Feb 17 2015

Ispirazione

L’ispirazione arriva. Non è una cosa che si cerca, anzi, quando la cerchi facile che non la trovi. I cerchi non sempre quadrano. L’ispirazione non è una cosa che si cerchia.
L’ispirazione ti arriva dentro e scatena qualcosa che deve essere buttata fuori. Ispirazione ed espirazione. Facile come respirare.
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Gen 12 2015

Nebbia

La valle stamattina s’è svegliata nella nebbia
e anche libero da gioghi mi sentivo in una gabbia,
dove la disperazione si rifrangeva in rabbia
nel rimpiangere una vita scritta solo sulla sabbia.

Parole misere, cancellate dal moto eterno delle onde,
che avanzata su avanzata con la schiuma le confonde.
Resto il ramo rigettato senza frutti e senza fronde
resto terra attraversata dalle crepe più profonde.

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Gen 3 2015

In questo pezzo non c’è un filo di disperazione

00:04, bar in centro, rum e Schweppes in corpo, prima erano due drink separati…lucine sfarfallanti di Natale, farfalle nevrotiche nello stomaco non per la perdita…quella c’era già stata. La nausea continua ad accompagnarmi da questa mattina…ce l’avevo durante la chiamata…mi é rimasta da allora. C’è un limite che viene sempre raggiunto, quando i nodi vengono al pettine e capisci che stai solo perdendo tempo come se volessi mettere in ordine un pugno di sabbia, che stai lottando contro confusione, contraddizioni, spiegazioni senza senso e un grande sacco pieno di “te l’avevo detto” e “avevo ragione” e “dimmi questa cazzo di verità”.

Sono stufo e ho la nausea. La nausea di debolezze contro cui sbattere senza possibilità di vittoria. Stufo di metterci il cuore per poi fare il cretino di turno. Nausea dell’immaturità, dei segreti, delle parole non dette, della mancanza di personalità, del non avere il coraggio. Stufo del credere di poter raccogliere i cocci delle vite altrui e farci un vaso. Stufo e nauseato e non verserò nemmeno una lacrima per tutto questo, ho dato fin troppo alle cause perse…sono stufo e nauseato di essere invischiato nelle miserie dell’anima.

Charles scriveva “find what you love and let it kill you”…ci ho sempre creduto fermamente ma adesso non lo so…non lo so più Charles…non so se ho ancora voglia di cercare…scavare…fare fatica per non trovare nulla…non più. Che mi cerchino e mi trovino gli altri ora che tanto, comunque vada, sarà un successo.


Nov 8 2014

Stagioni

Non acqua in cui specchiarsi,
non ali per levarsi sopra la miseria,
non la redenzione per il corrotto,
o la riscossa per l’umile, Continua a leggere


Ott 16 2014

Pietra e polvere

Mentre guidavo di notte, un paio di luci gemelle ai lati di una porta in legno di una casa a mattoncini, mi ha riportato di colpo a 20 e oltre anni fa, fino a memorie oramai sopite da anni e anni di rassicurante quotidianità. Il lavoro, la cortesia, la disponibilità, il benessere e l’efficienza. Il concetto di efficienza forse è il più barbaro dei nostri tempi. Tutto deve avere un tempo, uno scopo, tutto deve portare a un risultato. Ogni azione, ogni calcolo, ogni pensiero, ogni sentimento deve condurci al maggior risultato possibile nel più breve tempo possibile, perché altrimenti s’è sprecato risorse, e in questo caso la risorsa è il tempo, e il tempo, ahi noi, non è una misura infinita. La perdita di tempo non è efficiente, e l’efficienza di questi tempi è la merce di scambio più importante.

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