Set 4 2012

“Bucoschi”, scritto come si legge

Decido di iniziare a scrivere dopo il quinto rum.

Non so perché sia cosi, magari è genetico. Magari Bukowski faceva la stessa cosa, dopo il rum numero cinquanta. Certo che non sono al suo livello, né come alcolizzato né come scrittore, non posso scrivere di amori impossibili, violenze, fallimenti e vite incredibili. Vorrei farlo? Non lo so, mica è morto felice, è morto intenso. Dovessi scegliere morirei felice forse, sempre che da uomo stupido riesca a distringuere la felicità da una giornata meno schifosa del solito.

Morire intenso è questione di iniziare a piangere da piccolo e poi smettere da grande, anche quando le cose sono gravi, e lì significa che la vita ti ha davvero picchiato forte mentre le esistenze di noi persone normali sono davvero noiose anche se noi crediamo che i nostri amori siano bellissimi e impossibili, i drammi tremendi.

Sono tutte cazzate…

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Lug 30 2011

Che non era il vino

Mi sono sempre considerato astemio. E ne avevo motivo. Poi ieri sera a cena, per rallegrare un po’ la serata, (che poi non ho mai capito cosa ci sia di divertente nel vino, ma vabbè, conformiamoci,) abbiamo iniziato a cantare cori e a bere come spugne (ammesso che le spugne bevano).

Ho bevuto. Tanto. Troppo, probabilmente. Secondo me no, ma se avessi incrociato la paletta dei carabinieri mi sa tanto che non sarebbe stata della stessa idea.

Però ho notato che sì, un po’ l’aria era frizzante, che sì, un po’ la testa era ebbra, che sì, l’equilibrio era andato in pausa sigaretta, ma, nonostante tutto, non ero così devastato come avrei dovuto essere. Non m’aveva preso quella cosa che mi prende di solito quando bevo e che mi incolla le chiappe alla sedia e mi fa assumere una posa simile a quella di un pupazzo di neve disciolto al sole.

E allora ho capito: no che non è il vino a ridurmi in quella maniera; no che non è la birra doppio malto; no che non sono i mojito, le caipirinha e i sex on the beach vari. No. Quello che mi stende su ogni superficie vagamente confortevole sono quei cazzo di tortellini alla boscaiola che di solito mi mangio prima.

Chissà se l’hanno inventato il Boscaiola Test.