Gen 25 2012

Vapore

Mi ero messo stupidamente a contare le piastrelle che mi circondavano. La logica non era nemmeno sbagliata, avevo inizato contando le file, per poi passare alle colonne per ogni parete. Ma ci sono finestre, porte e vasche da bagno di mezzo, quindi per ogni parete avrei dovuto contare singolarmente le piastrelle e poi? Una volta passata mezz’ora e una volta scoperto il numero di piastrelle nel mio bagno, cosa ne avrei guadagnato? Se avessi voluto cambiarle, prendendo qualche ceramica stravagante hi-tech, avrei saputo il numero esatto delle piastrelle che mi servivano, ma non ne ho nessuna intenzione.

Un muro di selvaggi pensieri mentre l’acqua calda mi culla, al punto che voglio dormire. Il vapore emanato dal rubinetto-geyser continua ad ammassarsi su muri, superfici di legno e mura, porte, specchi, giornali dimenticati. Lascio giustamente l’acqua a pieno regime, temperatura draconica a livello ustione, fiumi di energia e di acqua da orrendo sprecone quale sono. Un mostro insensibile. Io lo ammetto, non avrei nessun problema a mangiarmi un animale in via di estinzione se appropriatamente condito. Balene, delfini, squali. Eviterei solo gli animali che mi fanno schifo, tipo il koala, il bradipo, o il panda. Però tutti gli altri si. Dannato Adamo e la sua mela. Io avrei sgozzato un cinghiale al suo posto.
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