Set 11 2014

127.0.0.1 sweet 127.0.0.1

Titolo un po’ da nerd, lo ammetto, ma in fondo è roba con cui lavoro, per cui ci sta che ogni tanto riemerga. Con una ricerca su google penso che ne veniate a capo facilmente.
Ci sono alcune persone che una volta che hanno ottenuto quello che vogliono cambiano atteggiamento, da cordiali e disponibili quali erano diventano arroganti e categoriche, senza mostrare più alcun rispetto per chi hanno di fronte. Ma in fondo se ci sono truffatori, assassini e stupratori al mondo, come si fa a credere che non possano esistere persone del genere? Ricattucci e mezzucci per far ricadere le incombenze sull’altro. Nel mio caso moglie e marito erano un tutt’uno prima e un tutt’uno dopo, quando si dice il feeling.
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Lug 3 2014

Il giorno dell’indipendenza

Il messaggio mi è arrivato così, tra capo e collo, mentre guardavo l’ultima puntata dell’ultima serie di The Game of Thrones. Cuore in gola, sangue sparso per tutto il corpo ma di sicuro non al cervello. A momenti nemmeno capisco cosa sto leggendo.

Fra due mesi, o il tempo che ci vuole per sistemare alcune cose, andrò a vivere da solo. Io. Da solo. In una casa tutta per me. Gestita da me. Mi sento maturato di colpo e ancora non ho fatto niente a parte aver svuotato il conto corrente e essermi indebitato per tutta la vita. Forse è questa la maturità. Avere coscienza che una vita non ti basterà per viverla tutta.

Chissà cosa farò fra un anno. Per ora cerco di controllare il battito cardiaco, sorrido ogni tanto, ho lo stomaco chiuso, sono eccitato, spaventato, e spero di non aver fatto la più grande cazzata della mia vita.

Domani vado a firmare. Domani è il 4 Luglio. Non sono americano ma sarà un caso? Che sia di buon auspicio!

 


Apr 14 2012

La quasi fine del mondo (parte prima?)

Era una sera di aprile quando tutte le strade del mondo sparirono. Io me ne tornavo verso casa, maledicendo il mio insistere nell’uscire in maglietta, convinto che la temperatura estiva del pomeriggio rimanesse alterata anche di sera, ed infatti pioveva e faceva freddo.

Mentre maledicevo ogni singola goccia che mi cadeva addosso come un guanto di sfida, sentii un grande ed inaspettato vuoto sotto di me. Non so esattamente come riusciì ad aggrapparmi a quello che da quel giorno considerai la più grande invenzione dell’uomo, il lampione. La cosa strana di quel fastidioso evento infatti, è che solo le strade sparirono, in un improvviso istante, trascinate come per magia in una specie di silenzioso vuoto cosmico fluttuante.

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