Apr 26 2011

Ancora una volta, sono un coglione…

Non fare lo scemo, stai tranquillo, respira, sii sereno, non pensare alla gente dietro di te, a quella di fianco, pensa solo a te stesso. Alla fine è solo chimica, è un rito che fanno in miliardi ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Non sei più cosi allenato, non sei davvero un granchè, non hai più cosi tanti capelli come prima, non sorridi quasi mai cazzo, sempre cupo, oscuro, ombroso. Cavolo, la Fra l’altro giorno ti ha confessato di avere paura di te ma ti rendi conto? Che era in apprensione all’idea di passare da casa tua…ma faccio questo effetto alla gente? L’impressione che dò a chi mi conosce poco? Ombroso, cattivo, stronzo, glaciale.
Forse dovrei fissare di meno le persone negli occhi, sorridere di più, quando ti conoscono tutti ridono e stanno bene, non devi sembrare un orco, un duro, che immagine dai alla gente? Al diavolo, non ci devi pensare, respiro profondo e sii te stesso, tranquillo cazzo, la saluti, le chiedi come sta, le chiedi quando è libera. Ma sii sicuro, niente titubanze, sei pure vestito bene, sei sereno, sei tranquillo, ti sei divertito fino a 5 minuti fa, STAI BENE! Questo te lo devi mettere in testa, e agire di conseguenza, devi emanare quest’aura, convincitene, pensa a come presentarti ecco “Ciao, piacere mi chiamo Emanuele, tutto ok?”
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Mar 14 2011

Sono un coglione

Mi considero fortunato, o almeno, abbastanza fortunato.
Ho i miei momenti no con i classici problemi della vita come succede a tutti ma ho una famiglia, persone che mi vogliono bene, una vita “agiata” e il lavoro. Su quest’ultimo aspetto soprattutto, mi considero davvero fortunato perché sono uno delle poche persone che non lo cerca no…è il lavoro che cerca me. Una settimana fa credevo di non averlo più ad esempio ma non ne ero minimamente preoccupato. Quattro giorni dopo ne avevo di nuovo due ed è sempre stato cosi dall’età di 22 anni.
La cosa bella del mio lavoro (che mi sono creato da zero, quindi qualche merito ce l’ho) è che mi occupa poche ore al giorno che oltretutto gestisco come voglio, mi lascia un sacco di tempo libero, mi diverte e soprattutto, mi rende bene. Stavo giusto cominciando a pensare a come occupare il resto del tempo quando sabato mattina arriva una chiamata inaspettata: un tizio aveva sentito da un tizio amico di una tizia che forse uno che si chiamava come me e con il mio numero di telefono sapeva fare in qualche modo un lavoro che a lui serviva.
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