Set 14 2014

250 miglia nautiche

Pensieri, centinaia di pensieri, un’immagine, fissa, lì, concreta, i sampietrini, i monumenti colossali, le piazze, i quartieri. Tutto concentrato lì, perché lì c’era tutto quello che desideravi. Lì, era lì da una vita, da quando te ne importava. Era lì, ma non era veramente lì. E hai guardato sempre dalla parte sbagliata, sempre, e hai pensato sempre nel modo sbagliato, sempre, e hai parlato sempre la lingua sbagliata, sempre, e hai sentito sempre con i sentimenti sbagliati, sempre, e hai ascoltato sempre con le orecchie sbagliate, sempre. Un capriccio, un gioco, uno sbaglio, uno scherzo del destino, e ti sei ritrovato in mare aperto con una bussola rotta a puntare verso una stella che non era lì, che era solo un bagliore, un miraggio.

Continua a leggere


Set 13 2014

Leggero

A volte è una botola che si spalanca sotto i piedi, apnea, cuore in gola e smarrimento per un salto nel vuoto che non puoi evitare. Su quella botola c’avevi costruito il tuo traballante futuro perché eri certo che non si sarebbe aperta mai. E in quell’attimo che hai sentito il vuoto ti sei reso conto di quanto sei stato stupido, per tutto il tempo. Conoscevi perfettamente quel rischio ma hai deciso di essere incosciente. Le vite si costruiscono dove il terreno è solido, dove sotto i piedi c’è qualcosa di vero, concreto, non aria.
Continua a leggere


Ago 26 2014

I miei giorni cominciano all’alba

I miei giorni cominciano all’alba, ad un’ora variabile che va dalle 6.30 alle 7.30. I miei pensieri cominciano all’alba, a volte anche un po’ prima. Cominciano talmente presto che alle 9.30 ne sono già stanco. Vorrei poter spegnere tutto, staccare il cervello, fare pensieri nuovi, pensieri comodi, pensieri egoisti, pensieri che tendono alla mia felicità pura e diretta, una felicità che non passi per quella di altri. Servire la gente come la gente serve me: “Questo è quanto, se non ti va bene smamma”. Che male c’è in fondo ad essere così semplici? Le complicazioni sono dure da metabolizzare, molto più facile capire quello che abbiamo sotto gli occhi. Molto più facile capire quello che conosciamo e abbiamo avuto sempre intorno. La verità è semplice, e le scelte sono un bivio.  Continua a leggere