Mar 14 2011

Sono un coglione

Mi considero fortunato, o almeno, abbastanza fortunato.
Ho i miei momenti no con i classici problemi della vita come succede a tutti ma ho una famiglia, persone che mi vogliono bene, una vita “agiata” e il lavoro. Su quest’ultimo aspetto soprattutto, mi considero davvero fortunato perché sono uno delle poche persone che non lo cerca no…è il lavoro che cerca me. Una settimana fa credevo di non averlo più ad esempio ma non ne ero minimamente preoccupato. Quattro giorni dopo ne avevo di nuovo due ed è sempre stato cosi dall’età di 22 anni.
La cosa bella del mio lavoro (che mi sono creato da zero, quindi qualche merito ce l’ho) è che mi occupa poche ore al giorno che oltretutto gestisco come voglio, mi lascia un sacco di tempo libero, mi diverte e soprattutto, mi rende bene. Stavo giusto cominciando a pensare a come occupare il resto del tempo quando sabato mattina arriva una chiamata inaspettata: un tizio aveva sentito da un tizio amico di una tizia che forse uno che si chiamava come me e con il mio numero di telefono sapeva fare in qualche modo un lavoro che a lui serviva.
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Gen 1 2011

1/1/11

Addormentarmi con le luci dell’alba che filtrano dalla finestra non è mai stato facile per me. Tornando a casa ho fatto un po’ di strada con gli amici e il resto da solo. Meno male che gli occhi che mi si chiudevano dal lato passeggero sono stati più vigili passati al lato guida. Nonostante fossi esausto non mi sono addormentato immediatamente. Il sollievo di un letto era talmente intenso da non permettermi di abbandonarmi al sonno. Se ho pensato a qualcosa era qualcosa di effimero, pensieri senza consistenza. Pensieri senza pensieri. Ricordo solo una tachicardia improvvisa che d’un tratto mi pulsava sul petto e sulle orecchie, forse il vino di molte ore prima, forse qualcosa di più romantico. Continua a leggere