Feb 13 2013

Uranide

Io non vorrei che pensaste che la mia idea sia un tantino presuntuosa ma le cosa stanno come stanno. Lo so che il tizio che ha inventato tutto questo ne sapeva abbastanza e pensare di saperla più lunga di lui manifesta evidenti segni di squilibrio e supponenza, però qua i conti non tornano e qualcuno lo deve dire. Sarà che noi mortali siamo fatti di carne, ossa, muscoli e talvolta anche di cervello ma un solo giorno di riposo non ci basta: è chiaro, è palese, è pacifico. A sua immagine e somiglianza ci creò. Allora com’è che per produrre o ottenere qualcosa dobbiamo muovere il culo e non un dito? Se il lavoro nobilita l’uomo il riposo lo riabilita.
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Gen 17 2013

Danzando nel buio

“Per evitare più gravi conseguenze mi fermo qui.”

Volevo usarla come finale in un pezzo, una piccola sfida che mi ero auto-proposto ma alla fine, la sto utilizzando come inizio perché scrivere diventa sempre più difficile. D’altronde tutto quello che finisce per ‘ivere’ sta diventando difficile, come vivere oppure…

…non me ne vengono in mente altri.

Do un’occhiata al cellulare, dove di solito scrivo idee geniali che poi lascio li a marcire, per trovare uno spunto, magari. Leggo l’ultimo appunto…
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Nov 6 2012

Non riciclabile

Che cazzo scrivo?

Guarda che avere voglia di scrivere non sempre è sintomo di avere qualcosa da mettere su carta, altrimenti sarei già un romanziere e la realtà dei fatti non sarebbero tre storielle accennate in due pagine, senza inizio, fine e personaggi. Dovrei pubblicare un libro con le prime venti pagine scritte da me e le restanti bianche, completamente vuote, cosi le riempono gli altri, che magari non hanno il mio sonno, la mia non voglia di lavorare, i miei puntini di sospensione nel cervello.

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Mag 2 2011

Ho visto la luce.

Sono le 4:25 e sono di nuovo in piedi, è la terza volta stanotte. Decido di accendere il pc per scrivere e chiedermi insieme a voi che probabilmente dormite, come mai io non ci riesco. Nella casa nessun rumore, solo qualche macchina dall’esterno, una cosa che trovo sempre strana, quasi improbabile; vetture che scorrazzano in piena notte dirette chissà dove, chissà perchè e chissà con quali persone a bordo poi. La ragione è che ogni vita è diversa dall’altra, una cosa evidente anche solo passeggiando in centro in un pomeriggio domenicale.
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Mar 14 2011

Sono un coglione

Mi considero fortunato, o almeno, abbastanza fortunato.
Ho i miei momenti no con i classici problemi della vita come succede a tutti ma ho una famiglia, persone che mi vogliono bene, una vita “agiata” e il lavoro. Su quest’ultimo aspetto soprattutto, mi considero davvero fortunato perché sono uno delle poche persone che non lo cerca no…è il lavoro che cerca me. Una settimana fa credevo di non averlo più ad esempio ma non ne ero minimamente preoccupato. Quattro giorni dopo ne avevo di nuovo due ed è sempre stato cosi dall’età di 22 anni.
La cosa bella del mio lavoro (che mi sono creato da zero, quindi qualche merito ce l’ho) è che mi occupa poche ore al giorno che oltretutto gestisco come voglio, mi lascia un sacco di tempo libero, mi diverte e soprattutto, mi rende bene. Stavo giusto cominciando a pensare a come occupare il resto del tempo quando sabato mattina arriva una chiamata inaspettata: un tizio aveva sentito da un tizio amico di una tizia che forse uno che si chiamava come me e con il mio numero di telefono sapeva fare in qualche modo un lavoro che a lui serviva.
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