Gen 17 2013

Danzando nel buio

“Per evitare più gravi conseguenze mi fermo qui.”

Volevo usarla come finale in un pezzo, una piccola sfida che mi ero auto-proposto ma alla fine, la sto utilizzando come inizio perché scrivere diventa sempre più difficile. D’altronde tutto quello che finisce per ‘ivere’ sta diventando difficile, come vivere oppure…

…non me ne vengono in mente altri.

Do un’occhiata al cellulare, dove di solito scrivo idee geniali che poi lascio li a marcire, per trovare uno spunto, magari. Leggo l’ultimo appunto…
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Lug 31 2012

Dualismi

Lobo destro e lobo sinistro che si scontrano come schieramenti politici in campagna elettorale, in una estrema lotta per prendere una decisione che solo il tempo potrà dire se giusta o sbagliata. Dati, variazioni, sensazioni, ricordi, messaggi testuali che scorrono nel cervello creando collegamenti e supposizioni, pareri discordanti ad intervalli di microsecondi, variazioni dell’umore, sentirsi forti e poi deboli, voler piangere o voler ridere in faccia al mondo, fregarsene e volersi innamorare perdutamente, calcolo di variabili, razionalità, film mentali con sceneggiatura puntigliosa e razionale, spaccato di un futuro certo e grigio, triste e solitario o stralci letterali semi romanzeschi con tanto di happy ending, i girasoli fuori dalla finestra, giornata luminosa, la staccionata bianca, i prati verdi, cielo terso, un bambino, lei con un vestito bianco a fiori in un giorno ventoso.

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Lug 1 2011

Simpatia, mal di testa\o, elettroni e Mussolini

Ho la testa che mi esplode.

Vento, sole, aria, discorsi. Tutto contribuisce. Anche fissare lo schermo 3 ore per una mattinata, cercando di concludere qualcosa per una presentazione.

Slides. 15. Non un gran numero, ma sono riuscito solamente a scegliere il colore dello sfondo, il font, il colore del font e scrivere ‘Analisi’. Fa pure schifo a vedersi. In 3 ore non sono nemmeno riuscito a scegliere i colori giusti.

Sono le 11 e fra poco mi vedo con un amico, pranziamo assieme prima che lui parta per l’agognata Provenza. Ha una cognata in Provenza, al mare. Che poi oggi mi sono svegliato alle 9 circa, ma sono andato a dormire alle 6 quasi inconsciamente. Facevo cose da qualche parte e quando sono tornato erano le 6. Ormai gli orologi non li guardo nemmeno più, per me esiste solo luce e non-luce. Tanto, troppo tempo libero, sono due settimane che sono in braccio di ferro forzato con i datori di lavoro ed è una cosa che non mi fa bene per niente. Più tempo libero ho, meno concludo. Ieri ad esempio, pensavo agli elettroni. Quindi ho passato 8 ore a studiare fisica. Dovevo\potevo fare quella presentazione ma no. Volevo studiare gli elettroni, come si muovono, chi gli ha dato un nome cosi stupido, se rimbalzano come le palline da tennis se colpiti da racchette elettriche, visto che siamo in pieno Wimbledon. Quando mi sono accorto che ne sapevo abbastanza, era già ora di uscire. Come adesso.
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