Lug 1 2011

Simpatia, mal di testa\o, elettroni e Mussolini

Ho la testa che mi esplode.

Vento, sole, aria, discorsi. Tutto contribuisce. Anche fissare lo schermo 3 ore per una mattinata, cercando di concludere qualcosa per una presentazione.

Slides. 15. Non un gran numero, ma sono riuscito solamente a scegliere il colore dello sfondo, il font, il colore del font e scrivere ‘Analisi’. Fa pure schifo a vedersi. In 3 ore non sono nemmeno riuscito a scegliere i colori giusti.

Sono le 11 e fra poco mi vedo con un amico, pranziamo assieme prima che lui parta per l’agognata Provenza. Ha una cognata in Provenza, al mare. Che poi oggi mi sono svegliato alle 9 circa, ma sono andato a dormire alle 6 quasi inconsciamente. Facevo cose da qualche parte e quando sono tornato erano le 6. Ormai gli orologi non li guardo nemmeno più, per me esiste solo luce e non-luce. Tanto, troppo tempo libero, sono due settimane che sono in braccio di ferro forzato con i datori di lavoro ed è una cosa che non mi fa bene per niente. Più tempo libero ho, meno concludo. Ieri ad esempio, pensavo agli elettroni. Quindi ho passato 8 ore a studiare fisica. Dovevo\potevo fare quella presentazione ma no. Volevo studiare gli elettroni, come si muovono, chi gli ha dato un nome cosi stupido, se rimbalzano come le palline da tennis se colpiti da racchette elettriche, visto che siamo in pieno Wimbledon. Quando mi sono accorto che ne sapevo abbastanza, era già ora di uscire. Come adesso.
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