Gen 12 2015

Nebbia

La valle stamattina s’è svegliata nella nebbia
e anche libero da gioghi mi sentivo in una gabbia,
dove la disperazione si rifrangeva in rabbia
nel rimpiangere una vita scritta solo sulla sabbia.

Parole misere, cancellate dal moto eterno delle onde,
che avanzata su avanzata con la schiuma le confonde.
Resto il ramo rigettato senza frutti e senza fronde
resto terra attraversata dalle crepe più profonde.

Continua a leggere


Mar 16 2011

Slow Forward < >

Un’altra giornata di pioggia incessante, pesante, molesta, fredda e fastidiosa.

Sorpasso i momenti difficili, credo di ritrovare la via, la serenità, di poter ambire di nuovo ad un pezzo di felicità che credo di meritare e poi…di nuovo…basta un temporale, due gocce, un’immagine, due righe e tutto reinizia da zero, come se oggi fosse 2-3 mesi fa.

Ma quindi a che serve lo scorrere del tempo? Se quello che costruisci si distrugge con un soffio di vento dopo giorni, settimane e mesi che ci provi?
Continua a leggere


Feb 8 2011

So you think you can tell Heaven from Hell

Fino a poco fa non avevo mai visto Civitanova Marche immersa nella nebbia.
Esco dall’ufficio alla solita ora e con un po’ di forza scarto la pizzeria che mi invita ad entrare col suo odore di cipolla. Io me la mangerei volentieri una pizza, ma sono mesi che non muovo un muscolo e se voglio tirare un buco della cinghia devo sacrificare qualcosa. Dall’angolo spunta un giubbettino di pelle tutto distinto e aderente. La tipa, una signora credo, neanche si accorge di me impegnata com’è a parlare con la donna che ha di fianco. Poi ad un tratto si gira sentendo i miei passi poco dietro ai suoi, è giovane. Mentre le supero la sento parlare di trenta pagine da studiare. È più che giovane, e l’altra è la madre. Ho voglia di dirle che può anche evitare, che tanto studiare, qualsiasi puttanata le abbiano dato da studiare, è inutile considerando l’arco di una vita. Continua a leggere


Feb 2 2011

Ariel

L’aria era densa e irrespirabile.

Carica di acqua, dall’odore di fumo. Sapore salmastro.

“Sto per morire?”

Ariel se lo chiedeva continuamente. Intorno, geyser eruttavano vapore e il caldo si faceva sempre più insopportabile. Le rocce, dure, marroni e affilate le tagliavano i piedi, ormai ridotti a grumi rossi.

Continua a leggere


Gen 18 2011

Qualcosa non va

“Qualcosa non va…”

Sveglio, solita ora, ma qualcosa non va.

La colazione ha lo stesso sapore di ogni mattina ma è come stare a digiuno. Il tempo è ottimo ma non ti importa, perchè qualcosa non va.

“Non pensarci…fa che la routine ti inglobi, lasciati prendere dalle azioni di ogni giorno, concentrati e non pensare…”

Continua a leggere


Gen 9 2011

Nebbia, Illinois, scemo

3:17

Non sto bene. Emotivamente, fisicamente.

Emotivamente perchè a volte capisci che l’esperienza serve, perchè anche nel dare tutto si manovra con calma, come un autista di camion. Non si entra in quarta, si dosa, delicatamente, con il guanto in pelle di camoscio sul cambio. Serve esperienza quando si parla, serve quando devi capire…conoscere con chi parli, perchè per ognuno la strada per il cuore è diversa, e anche la corazza che lo precede è più o meno sensibile.
E io pecco di esperienza, credo di capire. Mi sbaglio. Credendo di capire, parlo. Sbaglio, due volte, una per aver creduto di capire, l’altra per aver parlato. Cazzo.
Continua a leggere