Mar 26 2012

Nemesi

 

Uomo di mezza età, occhiali dalla montatura in plastica marrone, occhi vispi azzurri, sottili, quasi crudeli nel taglio. Bocca serrata e dura, non un sorriso, si apre solo mentre l’uomo parla con se stesso, in assoluto silenzio muovendo lievemente le labbra. Stempiatura, giacca marrone, maglioncino azzurro, scarpe in pelle chiara. A volte lo vedo parlare con qualcuno dell’autobus. Stranieri, persone anziane, donne ma non capisco se le conosca davvero o se le stia solo importunando. Non ha routine, non ha orario, prende l’autobus quando lo prendo io, all’andata, e allo stesso modo, al ritorno. Il problema è che io lo prendo sempre ad orari diversi, perchè vado in centro quando ne ho voglia, o quando devo consegnare un lavoro. Capita che sia la mattina, il pomeriggio o la sera. Posso tornare a casa alle undici di mattina, alle nove di sera o a mezzogiorno, ma lui è li su quell’autobus. Una sorta di incredibile coincidenza.

Com’è possibile?
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