E adesso qualcosa di completamente diverso

Gli assassini tornano sempre sul luogo del delitto. Non lo so se è vero, ma certe finzioni cinematografiche e letterarie diventano esperienza comune e viene presa per buona. Ogni tanto nei film ci sono cose poco plausibili, reggersi a un cornice con due mani ad esempio, o impugnare certe pistole con una solo, errori grossolani che passano inosservati perché non ne sappiamo nulla. Quanto pesa una pistola automatica?

Quindi se sento ripetermi che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto va bene, mi avete convinto, ci credo. Non so nulla di assassini e i miei delitti avvengono tutti con il frigo aperto. Tutto questo per dire “eccomi di nuovo qua”. Ogni tanto torno sul luogo del crimine, senza apparente motivo, solo per provare quello che ho provato la prima volta. Chissà cosa direbbe un profiler di me.

Stavo pensando a come rianimare questa pagina, che mi piacerebbe riprende alcune delle cose che portavo avanti qualche anno fa, ma è probabile che finirà con un nulla di fatto. Per cui senza anticipare cose che non accadranno mai per ora vi aggiorno un po’ su quello che è successo fuori da queste pagine. A un certo punto ho deciso di investire un po’ di tempo nella passione per la scrittura, o forse per la comunicazione in generale, e per chi mi conosce questa è una cosa buffissima perché io parlo meno di Celentano. Di me si possono contare i secondi di parole tra una pausa e l’altra.

Ho partecipato a corsi di scrittura, analisi del testo, letto manuali, vivisezionato storia, fatto una scorpacciata di letture, perso un sacco di concorsi, parlato con Gianluca Morozzi (subito a comprare L’era del porco se non lo conoscete, è vecchio ma sempre bello). Ho scritto in qualche antologia, ho pubblicato il mio primo romanzo, sto cercando una strada per il secondo, e mi piacerebbe trovare la forza di scriverne un testo. Un mio raccontino uscirà a giugno in una nuova antologia promossa dalla sceneggiatrice Valentina Capecci. Passo ancora un sacco di tempo con i videogiochi, non ho perso il vizio di spezzarmi le unghie e continuo a fare una sacco di refusi anche in una frase di dieci parole.

Per quanto riguarda il titolo del post, ve lo dico in un prossimo aggiornamento. Per adesso incrociate le dita, che magari qualche concorso lo vinco davvero!


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